
Dio, come mi diverto con Mario!
In questi ultimi 20 anni i lavoratori sono stati ridotti a zombi dai sindacati. Dopo gli accordi del luglio 1993, nelle aziende era sparita la democrazia e le rare assemblee servivano solo per approvare i pessimi accordi portati a casa da pessimi sindacati.
In 20 anni di “politiche dei redditi” e di “concertazione” i redditi di tutti i lavoratori si sono ridotti enormemente (tra i più bassa d’Europa) e si sono uniformati ad un livello di sussistenza. Con i contratti nazionali e aziendali, che venivano firmati regolarmente con due anni di ritardo (minimo) si portava a casa solo “l’inflazione programmata“ dal governo e non si recuperava nemmeno l’aumento del costo della vita.
Tutto questo mentre i manager, i politici, i liberi professionisti si arricchivano a dismisura e senza dignità.
Poi, con Sacconi, l”la triplice” sindacale si è spaccata e Cisl e Uil si sono impegnati per far passare tutte le nefandezze dei governi Berlusconi a danno dei lavoratori dipendenti, compresa l’abolizione dei contratti nazionali e la quasi abolizione dei contratti integrativi aziendali (vedi Pomigliano, Marchionne, ecc…). Tutto questo senza referendum tra i lavoratori o con referendum sotto ricatto.
L’orribile Fornero ha stravolto le pensioni costringendo i lavoratori a invecchiare in fabbrica mentre figli e nipoti non trovano lavoro. Qui nessuna opposizione da parte della “triplice”.
Tutto bene madama la marchesa.
Poi la Fornero piangente ha assestato il colpo di grazia ai diritti del lavoro abolendo l’art 18 dell Statuto dei Lavoratori. I sindacati sono tutti d’accordo!!!
UNICO SINDACATO CHE CERCA DI RESISTERE:LA FIOM. VIVA LA FIOM!!!
Nelle ore più calde estive, proprio quando il sole pesta pesantemente e infiamma l’aria, le pecore si ammucchiano all’ombra, a testa bassa, le une contro le altre. E’ chiaro che questo è un comportamento assurdo perché la temperatura e l’umidità all’interno del gruppo devono essere elevatissime, ma in quelle ore ci vuole un cane pastore molto determinato per riuscire a sciogliere il mucchio.
Così si comportano i lavoratori; giù a testa bassa sperando che Bersani o la Camusso li difendano dal crollo dei loro diritti e dei loro stipendi. Neppure quando mettono in pericolo il posto di lavoro si muovono.
In Italia i lavoratori non solo hanno perso diritti e stipendio, hanno perso soprattutto il senso della loro dignità.
AVANTI, COMPAGNI, SU LA TESTA!!!
OCCORRE UNO SCATTO DI ORGOGLIO. OCCORRE GRIDARE BASTA!
E RIPARTITE PER RECUPERARE IL TERRENO PERDUTO.