50 anni di embargo Usa:la Rivoluzione cubana resiste

CUBA RESISTE

 

MERCOLEDI’ 9 MAGGIO 2012
ORE 21

CIRCOLO “CHE” GUEVARA
  Cadelbosco Sopra
V.Prampolini, 1

 

 

 

 

CONVEGNO-DIBATTITO
sull’epopea della Rivoluzione cubana e sull’orgogliosa ed ostinata resistenza
del Popolo cubano al cinquantennale “bloqueo” della superpotenza Usa.

 

Scarica il VOLANTINO

 

RELATORI:

Angelo Giavarini (Associazione Italia-Cuba)

Roberto Occhi (Autore  Biografia su Ernesto Che Guevara)

COORDINA:

Pietro Giansoldati (Cons. Com. PRC Cadelbosco di Sopra)

 

AVANTI POPOLO ALLA RISCOSSA!

Dio, come mi diverto con Mario!

In questi ultimi 20 anni i lavoratori sono stati ridotti a zombi dai sindacati. Dopo gli accordi del luglio 1993, nelle aziende era sparita la democrazia e le rare assemblee servivano solo per approvare i pessimi accordi portati a casa da pessimi sindacati.

In 20 anni di “politiche dei redditi” e di “concertazione” i redditi di tutti i lavoratori si sono ridotti enormemente (tra i più bassa d’Europa) e si sono uniformati ad un livello di sussistenza. Con i contratti nazionali e aziendali,  che venivano firmati regolarmente con due anni di ritardo (minimo) si portava a casa solo “l’inflazione programmata“ dal governo e non si recuperava nemmeno l’aumento del costo della vita.

Tutto questo mentre i manager, i politici, i liberi professionisti si arricchivano a dismisura e senza dignità.

Poi, con Sacconi, l”la triplice” sindacale si è spaccata e Cisl e Uil si sono impegnati per far passare tutte le nefandezze dei governi Berlusconi a danno dei lavoratori dipendenti, compresa l’abolizione dei contratti nazionali e la quasi abolizione dei contratti integrativi aziendali (vedi Pomigliano, Marchionne, ecc…). Tutto questo senza referendum tra i lavoratori o con referendum sotto ricatto.

L’orribile Fornero ha stravolto le pensioni costringendo  i lavoratori a invecchiare in fabbrica mentre figli e nipoti non trovano lavoro. Qui nessuna opposizione da parte della “triplice”.

Tutto bene madama la marchesa.

Poi la Fornero piangente ha assestato il colpo di grazia ai diritti del lavoro abolendo l’art 18 dell Statuto dei Lavoratori. I sindacati sono tutti d’accordo!!!

UNICO SINDACATO CHE CERCA DI RESISTERE:LA FIOM. VIVA LA FIOM!!!

Nelle ore più calde estive, proprio quando il sole pesta pesantemente e infiamma l’aria, le pecore si ammucchiano all’ombra, a testa bassa, le une contro le altre. E’ chiaro che questo è un comportamento assurdo perché la temperatura e l’umidità all’interno del gruppo devono essere elevatissime, ma in quelle ore ci vuole un cane pastore molto determinato per riuscire a sciogliere il mucchio.

Così si comportano i lavoratori; giù a testa bassa sperando che Bersani o la Camusso li difendano dal crollo dei loro diritti e dei loro stipendi. Neppure quando mettono in pericolo il posto di lavoro si muovono.

In Italia i lavoratori non solo hanno perso diritti e stipendio, hanno perso soprattutto il senso della loro dignità. 

AVANTI, COMPAGNI, SU LA TESTA!!!

OCCORRE UNO SCATTO DI ORGOGLIO. OCCORRE GRIDARE BASTA!
E RIPARTITE PER RECUPERARE IL TERRENO PERDUTO.

 

LA GRECIA SIAMO NOI

Aspettateci, stiamo arrivando anche noi!

Rivolta come ai tempi dei nazisti

 

 

 

 

 

 

 

 

A due anni dalla denuncia dello stato comatoso delle sue finanze (ma gli interessati, in Germania e alla BCE, lo sapevano da tempo: erano stati loro a nasconderlo) la Grecia, sotto la cura imposta dalla cosiddetta Troika (BCE, Commissione europea e FMI) presenta l’aspetto di un paese bombardato: un’economia in dissesto; aziende chiuse; salari da fame; disoccupazione dilagante; file interminabili al collocamento e alle mense dei poveri; gente che fruga nei cassonetti; ospedali senza farmaci; altri licenziamenti in arrivo; tasse iperboliche sulla casa e sfratti; beni comuni in svendita. E ora anche una città in fiamme. Ma a bombardare il paese non è stata la Luftwaffe, bensì il debito contratto e confermato dai suoi governanti di ieri e di oggi nell’interesse della finanza internazionale. Con la conseguenza che, a differenza di un paese uscito da una guerra, in Grecia non c’è in vista alcuna “ricostruzione”, o “rinascita”, “ripresa”; ma solo un fallimento ormai certo  e dato per certo da tutti gli economisti che l’avevano negato fino a pochi giorni o mesi fa – procrastinato solo per portare a termine il saccheggio del paese e, se possibile, il salvataggio delle banche che detengono quel debito; o di quelle che lo hanno assicurato. Le armi però c’entrano eccome. All’origine di quel debito, oltre alla corruzione e all’evasione fiscale, ci sono le Olimpiadi del 2004 (costate oltre un decimo del PIL) e l’acquisto di armi, che la Grecia è costretta a comprare e pagare a Francia e Germania come contropartita della “benevolenza” europea, per importi annui che arrivano al 3 per cento del PIL. Quattro fattori, armi (comeF135), Grandi eventi (Olimpiadi o Expò, o Mondiali, o G8), evasione fiscale e corruzione che accomunano strettamente Grecia e Italia. Ma non solo. Nel pacchetto, il quinto in due anni, delle misure imposte alla Grecia – liberalizzazioni di tariffe, mercati e lavoro, privatizzazioni dei servizi pubblici, blocco delle assunzioni, definanziamento di scuole, ospedali, Università, servizi sociali – c’è pari, pari il programma del governo Monti (anch’esso cucinato da BCE e Commissione europea). La Grecia è solo un anno più avanti di noi sulla strada del disastro e Monti è il Papademos italico incaricato di accompagnarvi l’Italia spacciandosi per il suo salvatore e garantendone il saccheggio. Aggiungi il patto di stabilità (Fiscal Compact) che impone di riportare il debito di entrambi i paesi, ormai chiaramente in recessione, al 60 per cento del PIL in regime di parità di bilancio, e avrete i termini di una politica senza ritorno imposta da una classe al potere senza un’idea di futuro che non sia la propria perpetuazione. Per loro contano solo i bilanci: tutto il resto crepi! Quando l’Unione europea avrà tagliato gli ormeggi alla Grecia per abbandonarla alla deriva, avrà messo il vascello in condizioni di non poter più navigare per decine di anni.

LA ROVINA DEI LAVORATORI INIZIA CON IL PD E FINISCE CON IL PD

Con lui inizia la rovina dei lavoratori italiani

Ichino prosegue e conclude la tragedia

La precarietà del lavoro ha inizio con la legge 196 del 1997, meglio conosciuta come “Pacchetto Treu”. Dire pacchetto è, francamente, improprio; qui si tratta di un enorme, gigantesco “pacco” ai danni soprattutto dei giovani che distruggerà in pochi anni il futuro delle nuove generazioni.
Treu presentò il suo progetto nel 1995, quando era Ministro del Lavoro nel governo Dini, ma non se ne fece nulla.
Il successivo governo Prodi I, riconfermò Treu come Ministro del lavoro e approvò, appunto la legge 196/97. Oltre al lavoro precario, si introdusse anche il lavoro interinale, precedentemente vietato dalla legge n.1369 del 1960 (Divieto di intermediazione e interposizione nelle prestazioni di lavoro).
E, oltre al lavoro precario e a quello interinale, il “Pacchetto Treu” introdusse anche gli stage, cioè il lavoro gratis degli studenti presso le aziende!
Oggi il cerchio si sta per chiudere: un altro illustre parlamentare del PD, Pietro Ichino, è il suggeritore del folle progetto della flex-security che prevede l’abolizione dell’art. 18 sulla “giusta causa” di licenziamento, l’introduzione della libertà di licenziamento per tutti i lavoratori, che non verrebbero più riassunti in azienda e mantenuti poi dallo Stato con indennità decrescenti.
Il Capo del Governo, Mario Monti, intende adottare questo progetto di Ichino, per “venire incontro” al PD.
E il progetto passerà alla grande, visto che in Parlamento appoggiano tutti il Governo e, non sarà certo il PD ad opporsi al folle progetto del “suo” Ichino della flex-security.
Inutile dire che il sedicente successore del PCI, cioè quello che fu PdS, PD e attuale DS è stato ed è il nemico numero uno dei lavoratori.
Eppure il popolo che votava il PCI perché si sentiva comunista, oggi vota il PD, come se questo partito fosse davvero l’erede del glorioso Partito Comunista Italiano!

Penna Rossa natale 2011

- COLPA DI MONTI? VERI COLPEVOLI: PD E PDL
- IL PD DI CADELBOSCO NON TROVA DI MEGLIO CHE ATTACCARE RIFONDAZIONE COMUNISTA E GIANSOLDATI
- LA COOP CILA FESTEGGIA I SUOI 100 ANNI CON UNA BELLA CENTRALE A BIOGAS E BIOMASSE
- ECCO COME SARA’ IL PALAZZONE IN PIAZZA
- IRPEF: A CADELBOSCO LA PIU’ ALTA E LA PIU’ INGIUSTA
- IL PESSIMO SERVIZIO DI ACT / MALAGOLI INAMOVIBILE
- NON C’E’ SOLO MONTI AD IMPOVERIRCI
- I SINDACI IGNORANO I REFERENDUM SULL’ACQUA
- LA RIVOLUZIONE MORBIDA CHE SALVERA’ IL MONDO
- GOVERNO DI TECNICI O DEI BANCHIERI CHE CI HANNO ROVINATO?
- IL SEME COMUNISTA CHE NON VUOLE MORIRE

Scarica Penna Rossa natale 2011

Penna Rossa per i Referendum

- CHI NON VA A VOTARE RINUNCIA A DECIDERE DEL SUO FUTURO
- PALAZZO IN CENTRO: UN PUGNO NEGLI OCCHI
- IL COMUNE SI E’ SUICIDATO
- LA GERMANIA FELICE E L’ITALIA IN ROVINA
- CANCELLATI DOLOROSAMENTE DALL’INFORMAZIONE PER FAR CREDERE CHE NON ESISTIAMO PIU’
- SCUOLA DI CLASSE
- SNATT-GFE, COOPERATIVA O MACELLERIA SOCIALE?
- QUESTI VI SEMBRANO “ONOREVOLI”? ABOLIAMO!
 
Scarica Penna Rossa per i Referendum

PennaRossa: Speciale Ambiente!

Raccolta di alcuni articoli sui problemi ambientali apparsi su vari numeri di Penna Rossa:

- ARIA CATTIA A CADELBOSCO
- IL TRIANGOLO DELLA PUZZA
- LO SPECIALE AMBIENTE DI “FORUM”
- CA’ DEL PORCO SOTTO
- CA’ DEL (DISBOSCO) SOPRA E SOTTO
- ALLARMANTE CRONACA DAL TERRITORIO
- FERMATE IL DISAGIO

Scarica PennaRossa: Speciale Ambiente

CADELBOSCO, UN COMUNE RIDOTTO SUL LASTRICO MA I SOLDI PER LA CASTA SALTANO FUORI

Comune di Cadelbosco è in una condizione economica davvero disperata.
Basti dire che per tutto l’anno 2011 sono stati messi a disposizione per investimenti 18.000 €!
Le strade comunali sono diventate impraticabili e pericolosissime da percorrere in bici, in auto o, peggio in motorino o in moto.
Il Comune non ha neppure i soldi per rifare la segnaletica orizzontale (strisce bianche) e ciò renderà davvero impercorribili tutte le strade comunali nella stagione invernale. Non parliamo delle strade “bianche” su cui il comune non interviene mai e la cui manutenzione è tutta a carico dei cittadini.
Da gennaio, la trattenuta IRPEF comunale dalle buste paga aumenta del 60%! Perché dovremmo pagare?
L’amministrazione comunale non può assumere personale, ha ridotto le ore di apertura al pubblico e ha abolito qualsiasi incentivo dato ai dipendenti, ma…non per tutti!
Alcune indennità “di posizione” sono state aumentate, a fronte di ulteriori responsabilità attribuite (si dice). Ma, come afferma la CGIL-Funzione Pubblica, in un clima tanto fosco per le condizioni dei dipendenti pubblici, è offensivo nei confronti degli altri lavoratori, sottrarre risorse per premiare ulteriormente responsabilità già ampiamente tutelate.
Questa sgradevole vicenda va pubblicizzata anche perché il clima di “incazzatura” che si respira nel palazzo del Municipio è davvero palpabile.
Di chi è la colpa di tutto ciò?
Certamente Berlusconi e Bossi hanno colpe enormi nel dissesto dei comuni, ma che dire degli sconsiderati investimenti fatti, recentemente, dal Comune?
A rischio di essere ripetitivi, non riusciamo a scacciare dalla nostra mente il pensiero di quante cose il comune avrebbe potuto fare con quei 3 miliardi e 300 milioni di vecchie lire buttati per costruire un inutile campo da calcio, che non era certo una priorità tra i problemi dei cadelboschesi!

ECCO IL NUOVO ORDINE MONDIALE: L’INFERNO!

Dopo la caduta dell’Unione sovietica, Ronald Reagan (morto pazzo!) ci aveva promesso che sulla terra si sarebbe instaurato un Nuovo Ordine Mondiale, un regno di pace, ricchezza, felicità.
E invece da quel momento il pianeta Terra è diventato sempre più il pianeta delle guerre, della miseria, della sofferenza, delle migrazioni di massa, del kaos.
Al posto della libertà e dei diritti umani tanto sbandierati nella lotta contro il “comunismo”, la fame e le migrazioni di massa da ogni parte del globo.
Al centro di questo orribile mondo, non più l’uomo ma il mercato, le Borse, la speculazione bancaria.
Questa gravissima crisi mondiale nasce dalle colossali speculazioni di alcune grandi banche private. Poiché si dice che questi colossi non possono fallire senza trascinare con se tutta l’economia globale, gli Stati corrono al loro capezzale e coprono i “buchi” delle banche drenando anche il sangue dei cittadini.
“SE TU FOSSI UNA BANCA TI AVREBBERO GIA’ SALVATO” diceva uno slogan di Rifondazione di un paio di anni fa ma tutt’ora attuale.
Ci chiediamo:perché dovremmo accettare tutto questo per salvare questi speculatori mafiosi che sono gli unici colpevoli di questo kaos?
Perché l’Italia dovrebbe rinunciare alla sua sovranità nazionale per mettersi in mano agli strozzini del Fondo monetario Internazionale (FMI) e della Banca Centrale Europea (BCE)?
Alla Grecia il FMI e la BCE hanno chiesto di licenziare i dipendenti statali e di dimezzare gli stipendi a chi resta, di dimezzare le pensioni e aumentare l’età pensionabile, di ridurre la sanità, di vendere il patrimonio dello Stato (anche i monumenti) ai privati.
Eppure esiste una soluzione semplicissima:
Nazionalizziamo le Banche e le Assicurazioni, acquistiamo noi stessi i prossimi BOC, CCT, BTP ecc. e decidiamo noi quando andare in pensione, quali diritti del lavoro adottare, quali Scuole, quale Sanità…
Intanto, come in Grecia, queste scelte cruciali dovranno essere sottoposte a REFERENDUM.
Dice la Presidente del Brasile (che si sviluppa al ritmo del 10% all’anno): “USCIRETE DALLA CRISI SOLO SVILUPPANDOVI, NON IMPOVERENDOVI”.
Questo lo sa bene il Brasile e tutto il sud America che furono messi alla fame dal FMI e dalla BANCA MONDIALE
Noi dobbiamo rifiutare gli aiuti di FMI e BCE.
Ma con quali soldi possiamo “salvarci da soli”?
Con i soldi degli evasori, requisendo e incamerando tutti i capitali portati illegalmente nei paradisi fiscali, introducendo una patrimoniale per le grandi proprietà e tassando come si deve gli utili delle aziende e le immense fortune degli speculatori di Borsa.
Vi pare una soluzione…“comunista”?
Semplicemente evitiamo di metterci in mano agli strozzini, smettiamo con i giochi d’azzardo in Borsa e introduciamo, finalmente un po’ di giustizia.
E’ chiaro che per far questo occorre mandare a casa tutti questi politicanti da strapazzo, questi magnaccioni impuniti e impunibili.
Liberiamoci dagli impostori che vogliono ridurci in miseria e trasformarci in schiavi, svendendo l’Italia e il nostro futuro agli strozzini.
DOBBIAMO SEMPLICEMENTE RIALZARE LA TESTA E
RICOSTRUIRE, DA SOLI, IL NOSTRO FUTURO.
Quest’Europa non è quella che sognavamo, è l’Europa dei Borghezio e delle Zanicchi, in cui banchieri ed affaristi cercano di toglierci quello che abbiamo costruito in 60 anni di pace e di progresso. VADANO AL DIAVOLO!

I CORSI DI INFORMATICA E DI LINGUA RUSSA E FRANCESE

IL 16 NOVEMBRE 2011 E’ INIZIATO UN CORSO BASE DI INFORMATICA.
VISTA LA GRANDE RICHIESTA, A GENNAIO 2012 ORGANIZZEREMO UN NUOVO CORSO DI INFORMATICA, MODULATO SULLE ESIGENZE DEI PARTECIPANTI.
A GENNAIO 2012 INIZIERANNO INOLTRE ANCHE UN CORSO BASE DI LINGUA RUSSA E CORSO BASE ED AVANZATO DI LINGUA FRANCESE.

Per maggiori dettagli: pigians@libero.it//pietro 339.7749587

  • Giorgio Gaber – Qualcuno Era Comunista

  • Ferrero alla manifestazione FIOM il 16 ottobre

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