Cadelbosco Comunista


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FEDERAZIONE DELLA SINISTRA EMILIA-ROMAGNA : MERCOLEDI 7 LUGLIO PARTECIPEREMO ALLA MANIFESTAZIONE PER RICORDARE I MORTI DI REGGIO EMILIA. ANCHE OGGI I VALORI DELLA COSTITUZIONE SONO A RISCHIO
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2010-07-05 - - 20:03:05.


La Federazione della Sinistra dell Emilia-Romagna parteciperà
alla commemorazione e alla manifestazione che si terrà a Reggio Emilia mercoledì
prossimo per ricordare i fatti e i morti del 7 luglio 1960.
Noi non dimentichiamo: cinque ragazzi di Reggio Emilia vennero
uccisi dalla polizia perchè si mobilitarono insieme a tanti altri, in numerose
città italiane, per protestare contro la deriva fascistoide di un governo
repubblicano. Tambroni, infatti, venne eletto presidente del Consiglio grazie al
sostegno del Movimento Sociale Italiano e - come moneta di scambio -
autorizzò la celebrazione del congresso del Msi a Genova, città Medaglia
d Oro della Resistenza. Congresso che venne impedito da una grande
mobilitazione operaia, popolare e antifascista.
I morti di Reggio Emilia del 7 luglio 1960 ci ricordano -
una volta di più - che il movimento operaio e le comuniste e i
comunisti hanno difeso la Costituzione e la democrazia anche pagando prezzi
altissimi.
La destra di governo vuole spazzare via oggi molto di quei
valori. Ieri come oggi noi ci saremo per dire "no".

Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna

Rita Lodi - coordinatrice Socialismo 2000

Mauro Alboresi - segretario Pdci
Emilia-Romagna

A CADELBOSCO CONTANO PIU I MAIALI CHE LE PERSONE (Comunicato stampa inviato a tutti i giornali locali)
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2010-05-23 - - 17:07:25.

Impossibile trova l'immagine

Arpa ha suonato la sua maleodorante melodia, dando parere favorevole all’insediamento di altri 8.000 maiali nel “triangolo della puzza”. Così, nel raggio di 1.000 metri tra Cadelbosco sotto e Villa Seta ci saranno, oltre ad insediamenti minori, 22-23.000 maiali in due mega porcilaie rispettivamente di 13-15.000 e 8.000 suini!


L’autorizzazione al nuovo insediamento (prot. ARPA n. PGRE/2010/3860 del 30 aprile 2010 corredato dal prot. AUSL n. 44838 del 5 maggio 2010).
Non sappiamo quanto sia costato il “pregevole” studio dei due Istituti, ma il livello delle prescrizioni e dei suggerimenti è tale che anch’io avrei potuto darli gratuitamente. Ecco alcune perle tra i suggerimenti-prescrizioni più “rivoluzionari” stante la vulnerabilità del territorio:


AUSL: “nei periodi estivi, oppure in situazioni di necessità, dovrà essere aumentata la frequenza della pulizia box  e svuotamento delle vasche di raccolta deiezioni”


ARPA: recepimento nell’atto di assenso della ”intenzione [ da parte della nuova ARAS] di non effettuare spandimenti in giorni festivi e prefestivi”;


“Nella Comunicazione dovranno essere indicati tutti i terreni nei quali si andrà ad effettuare lo spandimento agronomico degli effluvi di allevamento nonché le modalità di distribuzione”


Quest’ultima prescrizione suona come una  beffa, visto che esiste una simile prescrizione anche per gli “effluvi” della porcilaia  gemella “Fontanelle” ma nessuno ha mai visto, a memoria d’uomo uscire una botte di “sisso” per essere distribuito altrove.


Anzi, in una infuocata riunione in sala Giunta del comune di qualche mese fa a Cadelbosco,  rispondendo ai membri del Comitato “Aria pulita per Cadelbosco” che chiedevano perché il comune non controllasse che quel trasferimento di “sisso” avvenisse realmente, la sindaca rispose, presenti anche i proprietari della porcilaia, che non poteva effettuare alcun controllo perché non aveva un numero sufficiente di vigili.
Oggi, questo tipo di allevamento,  che ha reso il territorio assolutamente invivibile viene premiato autorizzando un incremento di maiali del 60%.


La fiducia dei cittadini di Cadelbosco verso le istituzioni è prossimo allo zero e sono certo che insorgerà contro la prepotenza di chi vuol rendere le sue condizioni di vita ancor più precarie.


Se pensiamo che il nuovo PSC prevede un’espansione per Cadelbosco Sotto proprio ad ovest, verso il Crostolo che è la stessa zona in cui verranno insediati gli 8.000 maiali, mi chiedo se esista qualcuno dell’Amministrazione comunale che valuti un simile impatto ambientale.

Il “Triangolo della puzza” si espande territorialmente e potenzia la puzza. Le frazioni-fogna di Cadelbosco si spopoleranno, la zona diventerà sempre più depressa e le poche attività residue lasceranno spazio solo ai maiali.
E il danno patrimoniale?  Chi di noi volesse vendere per trasferirsi altrove, quanto potrebbe realizzare dalla vendita?


Credo sia giunto il momento di alzare il livello dello scontro, interessando anche i media nazionali al nostro problema.
Attingere acqua dai pozzi (almeno per irrigare), non essere assaliti dalle mosche se vuoi passare qualche ora all’aperto, …respirare… parrebbero diritti umani basilari, ma da noi sono diritti negati. E’ giunta l’ora di dire basta!


E i partiti di Cadelbosco cosa dicono in proposito? Rifondazione, che da anni conduce una sua battaglia tanto solitaria quanto inascoltata sul problema dell’inquinamento da suini,  c’è  e, in questa battaglia, si  allea con chiunque,anche con il diavolo, pur di ridare vivibilità al territorio. Il PdL ha preso convincenti iniziative in proposito. E il PD cosa dice?
Gli va bene così o ha solo deciso di “turarsi il naso?
Rifondazione rinnova la sua totale fiducia nel Comitato “Aria pulita per Cadelbosco” e sarà al sui fianco in prima linea per far prevalere i diritti fondamentali della popolazione contro abusi e sopraffazioni.


Più condivisibile il “suggerimento” con cui Arpa conclude il suo “parere favorevole” in cui si afferma che, stante la criticità  del territorio, “si ritiene opportuno di suggerire di consentire l’esercizio dell’insediamento a seguito dei riscontri delle indagini ambientali recentemente promosse”. Che tradotto in italiano vuol dire: prima aspettiamo i risultati dell’indagine sul territorio e poi, eventualmente, i maiali.
Mi sembra il minimo che ci si possa aspettare.



Pietro Giansoldati


Capogruppo Rifondazione Comunista
Comune di Cadelbosco

COMUNICATO STAMPA : IL GOVERNO E IL DIRETTORE DELL UFFICIO SCOLASTICO VOGLIONO UNA SCUOLA DI LECCACULI E SIGNOR SI’
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2010-05-23 - - 16:51:30.

Condividiamo la richiesta di dimissioni avanzata dalla Cgil al direttore dell’ufficio scolastico regionale Marcello Limina. Il dottor Limina ha inviato nei giorni scorsi una nota agli uffici scolastici provinciali dell’Emilia-Romagna in cui minaccia sanzioni disciplinari per i dirigenti e gli insegnanti critici nei confronti del governo Berlusconi e delle sue politiche. Limina, fedele agli ordini del ministro Gelmini, vuole evidentemente una scuola di servi e di signor sì. Al loro contrario, noi crediamo nella Costituzione, nella scuola pubblica, nella costruzione di un sapere critico, nella democrazia come unico terreno possibile per rilanciare il ruolo delle istituzioni. Per questo crediamo che le posizioni del dottor Limina siano incompatibili con una scuola pubblica degna di questo nome. Per questo porteremo la questione nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna. Per questo aderiremo a tutte le iniziative che i lavoratori della scuola, gli studenti, i genitori e le organizzazioni sindacali organizzeranno nei prossimi giorni per affermare che la scuola o è democratica o diventa un’altra cosa. 


 


 Nando Mainardi - segretario Prc Emilia-Romagna

STANNO DISTRUGGENDO LA SCUOLA PUBBLICA IN UN CLIMA DI TRAGICA INDIFFERENZA
Inserito da   Barbara Bertani, insegnante. Reggio Emilia   in data   2010-02-05 - - 11:25:01.

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La scuola, signori miei, sta cadendo a pezzi: il castello abitato da maghi maestri e studenti in cerca di pagine per leggere il mondo sta per essere demolito. Fortificato in decenni di scontri tra vecchio e nuovo, dove il nuovo delineava palesemente un progressivo miglioramento dello stare bene a scuola, nel maniero di (non) tanto tempo fa si lavorava insieme per formare una generazione di donne e uomini liberi di esprimersi e di pensare. Non sudditi, non relegati ad una funzione di consumatori passivi, non servitori ubbidienti.
Se si ascoltano le parole di signori/e come Brunetta o Gelmini sembra che nulla si sia modificato, tranne, a dir loro, un po di “razionalizzazione” delle spese.
  riduzione del personale docente e ata (-150.000 lavoratori in tre anni), graduale ricollocamento di tutte le insegnanti specialiste di inglese (che arriveranno presto ad estinguersi), azzeramento dei fondi per il funzionamento (materiale di cancelleria,  pulizia locali, acquisto di libri...), nessuna possibilità di aggiornamento (obbligatorio per legge) per gli insegnanti, taglio drastico del fondo per pagare le supplenti (da anni non si nominano più sostitute se non in caso di malattia superiore ai 7/15 giorni a seconda dell ordine/grado di scuola). Voi vi chiederete: chi garantisce il diritto allo studio quando un docente è assente? Alla scuola primaria, ad esempio, ci pensano quelle mule delle maestre che si fanno il doppio turno, che vengono chiamate fannullone dai ministri, e qualche volta dai genitori, e ancora pensano che si possa aggiustare qualcosa con il loro volontariato. Ah, sì, dimenticavo! Il “doppio turno” per sostituire colleghe assenti, che in alcuni casi dura per giorni e giorni, in realtà si chiama volontariato scolastico, perchè i soldi per pagare queste ore aggiuntive non ci sono: molte di loro aspettano stipendi dal 2007. Ma questo è solo l inizio.


Le maestre si chiedono ogni mattina: devo insegnare informatica e non ci sono i computer, devo insegnare inglese e non c è più l insegnante specialista, devo scrivere la data alla lavagna e non ci sono i gessi, devo portare i bimbi in biblioteca e mi hanno tagliato le compresenze (cioè non ho più un ora insieme alla collega), devo allestire il laboratorio di arte e non ci sono i colori, devo aprire il cancello perchè l unica bidella rimasta deve correre come una pazza per fare il lavoro che prima facevano in tre....ma la cosa davvero triste è che tutto ciò non interessa proprio a nessuno, è un problema “loro”. Ciò che conta è aprire la scuola alle otto e chiuderla alle 16.30. Ogni mese arriva una circolare con nuove “razionalizzazioni” e nessuno dice niente. Chi protesta più ...non vorrete mica rischiare il licenziamento! Sì, perchè ora si possono licenziare tutti gli insegnanti, grazie al 55 bis che il Ministro Brunetta ha introdotto da pochi mesi: inasprisce le sanzioni disciplinari, dando più poteri ai Dirigenti che ora possono censurare, sospendere e licenziare anche per condotte lesive della dignità altrui o insufficiente rendimento; inoltre, elimina la contrattazione collettiva e promuove una sana gerarchizzazione e competizione tra insegnanti. Ora sono tutti sanzionabili, tutti ricattabili, tranne quelli di religione cattolica che sono gli unici inamovibili. Ma sono anche gli unici che vengono messi a lavorare nelle scuole pubbliche dalla curia cattolica e pagati con soldi dello Stato. Sono gli unici ad insegnare senza aver passato nessun concorso pubblico. Gli unici, in caso di perdente posto, a passare automaticamente su un altra materia di scuola a tempo indeterminato. E, udite udite, gli unici ad avere ottenuto l aumento salariale mensile medio di 220 euro con annessi gli arretrati dal 2003: sono gli scatti biennali negati ai precari, docenti veri nominati dallo Stato. Pare evidente come, a fronte di questa situazione catastrofica, gli inesistenti sindacati confederali Cgil-Cisl-Uil siano il peggio che si possa avere. Quelli di base sono stati messi fuori gioco anni fa da tutti i governi di centrosinistra e centrodestra, perchè non potessero opporsi a questo nuovo progetto di scuola mortificata e umiliata. 


Il 12 marzo ci sarà uno sciopero generale della scuola pubblica, indetto dai Cobas. Allora mi chiedo, a chi ci possiamo appellare per smuovere mari e monti perchè questo scempio venga bloccato? I genitori dove sono? Gli insegnanti possono uscire, per una volta, dal sonnambulismo-omertà e chiudere le scuole? Le piazze e la nostra voce servono anche a questo, a dire basta a una corruzione che non è solo a livello politico, ma che attanaglia le menti di molti.


Il castello non era perfetto anche allora, lo si poteva modificare. Però in quel castello c era posto per tutti: bambini stranieri, diversamente abili, maestre piene di voglia di fare, una scuola che valorizzava le peculiarità di ognuno. Ora, mancano pure le principesse. 


 


 


 

LA "TERZA VIA" DEL PD NON ESISTE. DISPERSO UN IMMENSO PATRIMONIO DI INNOVAZIONI SOCIALI E DI ONESTA AMMINISTRATIVA
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2010-01-27 - - 18:18:54.

A Bologna si è dimesso il Sindaco, Delbono, perché
manteneva l’amante con i soldi dei bolognesi.
 Nel Lazio si è dimesso il Presidente della regione, Marrazzo, perché andava a trans con l’auto blu e si  pagava prestazioni sessuali e coca probabilmente con i soldi  dei laziali.
In Abruzzo si è dimesso il Presidente della regione, Ottaviano Del Turco, per mazzette nella sanità.
DOV’E’ FINITA LA GRANITICA MORALITA’ DEI NOSTRI AMMINISTRATORI, DI CUI ANDAVAMO FIERI?
20 ANNI FA ENRICO BERLINGUER AVEVA CAPITO TUTTO E AFFERMAVA: “LA QUESTIONE MORALE E’ IL CENTRO DEL PROBLEMA ITALIANO”


INTANTO BERSANI:
IN PUGLIA VOLEVA ALLEARSI CON L’UDC “ARCHIVIANDO” VENDOLA. Ma nelle recenti primarie i pugliesi hanno mandato a quel paese il candidato di Bersani e D’Alema facendo stravincere quel comunista e galantuomo di Vendola, dicendo in pratica che l’unione con l’UDC fa schifo.
Anche perchè il giorno prima,  Totò Cuffaro, vice Segretario dell’UDC, era stato condannato dalla Corte d’Appello di Palermo,
a 7 anni di carcere per “favoreggiamento a Cosa Nostra  e rivelazione di segreti istruttori”! Naturalmente non va in galera perché lui è un “onorevole” senatore della Repubblica.
BERSANI E D’Alema non lo sapevano?
In Campania il segretario del PD ha sempre sostenuto l’”integerrimo” Antonio Bassolino che,  prima come Sindaco di Napoli e poi come Presidente della Campania (per ben due mandati) ha distrutto Napoli e la Campania.
Nel Lazio, dopo aver perso la città di Roma, andata all’ex fascista Alemanno, e dopo aver perso la regione Lazio a causa dei trans di Marrazzo, Bersani si ritrova a sostenere la Bonino e...  Tinto Brass. Cosa farà Tinto Brass per il Lazio non lo sappiamo, ma sappiamo che la Bonino in economia è una liberista fanatica, peggio del defunto Reagan, al punto che  i diritti dei lavoratori e le pensioni delle donne sarebbero meglio tutelati dalla Polverini (candidata del PdL)!
Intanto in Piemonte, in Liguria e nelle Marche (tradizionalmente regioni rosse) Bersani
ha dato un calcio nel culo alla sinistra e si è alleato con l’UDC di Casini.

Anche volendo prescindere dalla questione morale, che pure sta ammorbando la scena politica, nelle regioni dove il PD vincesse grazie al sostegno dell’UDC, che politica farebbe?
 Più soldi alle scuole dei preti, più  affari per le cliniche private della chiesa e del suocero di Casini,
meno diritti per i lavoratori, meno pensioni per i vecchi…BELL’ALLEATO, BERSANI, NON C’E’ CHE DIRE!

14 OTTOBRE 2007 NASCE IL PD. TRE SEGRETARI E UN SOLO PROGETTO POLITICO:
FAR DIVENTARE DEMOCRISTIANI TUTTI I COMUNISTI CHE SI OSTINANO A VOTARLI ANCORA.

CADELBOSCO “MULTATO” DA ROMA LEGA E PDL AFFAMANO I COMUNI ALTRO CHE FEDERALISMO FISCALE!
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2010-01-16 - - 10:49:43.

Berlusconi alla vigilia delle elezioni ha fatto lo scoop: “ Italiani! Se mi votate abolisco l’ICI”. Gli italiani l’hanno votato perché pensavano che fosse  un regalo, invece era un bidone. Il vero regalo Berlusconi l’ha fatto ai  grandi proprietari di immobili e alla Chiesa (la più grande proprietaria di immobili d’Italia) che, contrariamente  all’invito di Gesù di dare a Cesare quel che è di Cesare, risparmia migliaia di miliardi (a spese dei comuni).
Tuttavia,  essendo l’ICI  la maggior voce delle entrate dei comuni, per non farli fallire, la “Roma arraffona” deve restituire ai Comuni stessi i mancati incassi. Ma gliene restituisce solo il 70-80%!


La seconda entrata dei comuni era l’IRPEF, ma la legge finanziaria proibisce ai Comuni di aumentarla e sempre la finanziaria, con il cosiddetto “patto di stabilità”, impedisce ai comuni di spendere anche gli attivi di bilancio!


Questo, appunto, sarebbe il federalismo fiscale della Lega! Non che noi siamo a favore delle tasse ma anche lo scemo più scemo capisce che se i Comuni non hanno più entrate, non possono più offrire servizi.
Ma qual è lo scopo di questa operazione di strangolamento dei comuni?


Quello di costringerli a dare tutto ai privati! Abbiamo iniziato con l’acqua e con la scuola ma proseguiremo con tutti i servizi.


Ora, con la nuova finanziaria si dà il colpo mortale ai comuni:riduzione dei consiglieri  per risparmiare! (che non prendono praticamente nulla di rimborsi).
MA GUAI A RIDURRE LE “AUTO BLU” (In Italia sono 645.000 e costano 43 miliardi all anno!) E i comuni “rossi” cosa fanno? Assolutamente niente. Dovrebbero scendere in piazza in difesa dei cittadini truffati e derubati, invece stanno lì a far la guardia al bidone vuoto.


Occorre una vera rivolta popolare contro i ciarlatani che  parlano di federalismo ma distruggono le finanze  e l’autonomia dei comuni.


Il Comune di Cadelbosco il prossimo anno avrà un grosso buco di bilancio, in più sarà multato  da Roma per non aver rispettato il “patto di stabilità”!!!


SVEGLIA SINDACO!


La Lega, anziché occuparsi dei minareti svizzeri e dei crocifissi italiani, vada in piazza a spiegare ai cittadini l’indecente politica di saccheggio della finanza  dei comuni messa in opera da “Roma ladrona”, “Roma arraffona”.
E, visto che c’è, spieghi anche  perché, mentre svuota le casse dei comuni virtuosi del Nord, regala  miliardi ai “terroni” di Catania (180 ml di euro) e al sindaco ex-fascista di Roma (500 milioni di  euro già consegnati
sei mesi fa e altri 600 milioni a breve).


 

Considerazioni sui fatti di Milano
Inserito da   Pasquale Notarangelo   in data   2009-12-22 - - 16:11:13.

Cosa è successo domenica 13 dicembre a Milano? Qualcosa che ha suscitato un terremoto tra gli schieramenti politici ma altrettanti dubbi e maliziose supposizioni sull’avvenimento. Un articolo di  Marco Travaglio, pubblicato sul blog http://www.beppegrillo.it/ ,ha evidenziato alcune incongruenze relative all’accaduto. E’ infatti strano che subito dopo essere stato colpito, l’auto, Berlusconi e la sua scorta  non si siano fiondati fuori dalla folla come prevedono le norme di sicurezza. Infatti l’azione di Tartaglia avrebbe  potuto essere l’inizio di un attentato da concludersi ben più tragicamente. E come mai un uomo come Berlusconi non segue le norme  di sicurezza, effettuando solo i percorsi previsti espressamente dal  capo scorta, ermeticamente attorniato da un  numero adeguato di  addetti alla sua protezione?  Assistiamo, invece,  ai suoi soliti “bagni di folla” senza che, apparentemente,  si preoccupi della sua sicurezza. Insomma, un “attentato” che desta qualche sospetto. E’ così tanto amato dal popolo?  (non si direbbe), oppure è stata una mossa premeditata, cercata? Mah..


 


A parte tutto, io sono assolutamente contrario a qualsiasi violenza sull’uomo.  Del fatto ha approfittato al volo la  maggioranza che ha parlato subito di “Campagna d’odio contro Berlusconi”, slogan proposto e riproposto in tono martellante dai suoi media. Proprio un pretesto che il PDL cercava da tempo per mettere in atto una serie di “norme per la sicurezza del Presidente e del paese” consistenti nel  bloccare i social network e siti internet “per i loro eccessi”,  reprimere scioperi e manifestazioni, sciogliere partiti “che non hanno nulla a che fare con la democrazia[…] è palese che l obbiettivo di questi eversivi è quello di scatenare una vera e propria guerra civile” come dice il movimento giovanile del Pdl di Treviso.


Dopo gli innumerevoli “infortuni”  in cui sono  incappati il Presidente del Consiglio e il suo governo, dalle “escort”, alle dichiarazioni di Fini in un famoso “fuori onda” televisivo, alle gravissime dichiarazioni dei pentiti di mafia, alle divisioni tra alcuni membri del governo su temi come la giustizia, il lavoro, le tasse, la mancata approvazione del Lodo Alfano e la fiducia in parlamento (argomenti di poco conto… sembrerebbe!); la maggioranza, in fase di sgretolamento rischiava di travolgere il povero Berlusconi. Il terremoto in Abruzzo gli è venuto in aiuto e lui ha saputo giocare bene questa carta nel ruolo del Presidente buono (ricordate la dentiera alla povera vecchietta?!), dando  le case a tutti (peccato che abbiano impiegato 5 mesi per assemblare delle abitazioni prefabbricate e che le stesse fra 2 anni debbano essere pagate dagli sfollati).


L’azione del tutto insensata del povero Tartaglia ha rilanciato il premier. Ora le dimissioni di Berlusconi  possiamo scordarcele, a meno che il Ministro Maroni, con i suoi sproloqui sulla sicurezza, non rimetta in gioco i giovani – poveri di ideologie ma molto legati al web!-.


Berlusconi è diventato ancor più un martire per  i cittadini che si fanno infinocchiare dalla becera strumentalizzazione dell’azione di un minorato o dal capovolgimento della realtà quando accusa l’opposizione di spargere odio (mentre è lui che lo fa quotidianamente).
Oggi, con il crollo delle ideologie, il premier  pare riesca a controllare le nuove generazioni con la tv-spazzatura  delle sue trasmissioni Mediaset.


 


Per questo credo che l’avvenimento di domenica sia stato un atto completamente sbagliato e politicamente disastroso.


Se l’opposizione vuole ottenere davvero la guida del paese, lo deve fare con  proposte politiche, dialogo e manifestazioni pacifiche.
A questo punto muovo una dura critica a Rifondazione comunista che non è riuscito in questi lunghi mesi  a proporsi alla gente come unica, vera alternativa possibile.
Aumenta  continuamente il numero di persone che non hanno più un lavoro e, ancor più sono  i giovani che non hanno alcuna speranza per il futuro, visto che nessuno fa nulla per loro.
 Il lavoro, la giustizia, la lotta alle privatizzazioni sono gli argomenti su cui bisogna dibattere.
Di questi problemi debbono parlare i politici che ogni giorno occupano ogni spazio in TV, non di una statuina in faccia a Berlusconi e nemmeno del suo “soggiorno dorato” al S. Raffaele di Milano, che ci  è stato proposto allo sfinimento dai telegiornali per giorni e giorni.
Durante questa settimana, come al solito, sono morti sul lavoro una quindicina di operai e qualche centinaio è rimasto invalido per sempre e la gente comune, anziché incazzarsi, si commuoveva per Berlusconi!


 


Occorrerebbe che il popolo oppresso si riversasse nelle piazze (come ha fatto un milione di giovani il 5 dicembre), a chiedere lavoro e giustizia per mostrare a Berlusconi che non lo sopportano più.


State certi che un egocentrico cronico come lui, ne uscirebbe fisicamente illeso ma moralmente distrutto.


 



IL "BOSSINO"
Inserito da   Daniele Gabbi   in data   2009-11-15 - - 19:15:24.

E proprio vero. Hanno ragione i detrattori della pubblica istruzione nel sostenere che spesso la scuola premia i non-meritevoli, non riuscendo invece a valorizzare le vere eccellenze.


Decine di migliaia di trentenni, insigniti dalle nostre scuole di diplomi, lauree, titoli di specializzazione e attestati vari, a distanza di anni dal termine degli studi sono ancora alle prese con lavoretti saltuari e malpagati, senza uno straccio di prospettive, e costretti al vitto e alloggio di mamma e papà. Segno forse che la pubblica istruzione li ha ingiustamente premiati, al di là delle loro reali capacità.


Prendiamo invece il caso di tal Renzo Bossi, giovanissimo ragazzo padano per ben tre volte bocciato all esame di maturità, che ora siede nel Comitato di Presidenza dell Osservatorio sulla trasparenza e l efficacia del sistema fieristico lombardo (“senza percepire un euro di stipendio”, ci tiene a precisare il Presidente di tale organismo, l assessore regionale Davide Boni) e riveste altresì, contemporaneamente, il prestigioso incarico di assistente accreditato al Parlamento europeo (o portaborse, nella vulgata popolare) dell eurodeputato Francesco Speroni. Una carriera già avviata.


I componenti di tre diverse commissioni d esame non sono dunque riusciti a comprendere le doti di questo ragazzo? Sembrerebbe. Evidentementente, dunque, il sistema scolastico è proprio da riformare.


Per completezza di informazioni, v è da dire che alcuni ritengono non essere un caso che entrambi i sopra citati mentori di Renzino, Boni e Speroni, siano esponenti di spicco della Lega Nord. Del resto il cognome di Renzino, Bossi, tradisce il legame di parentela col padre Umberto, inventore delle fortunate hits “Roma ladrona” e “Mai più schiavi di Roma”. Fortunate perchè, ininterrottamente dal 1987, gli valgono i superpagati e romanissimi scranni di senatore, deputato o ministro. Bossi, leader storico della Lega, è dunque un nome molto importante della politica italiana; ed è altresì alquanto noto negli ambienti giudiziari milanesi: reo confesso, venne condannato in via definitiva a 8 mesi, per avere intascato una tangente dalla Montedison.


Ministro e pregiudicato. Che siano questi due titoli del padre ad aver spianato la strada al figlio?


No! Renzino vanta nel curriculum almeno altri due punti di merito:


-         è team manager della Nazionale Padana di calcio;


-         è l ideatore del divertente e fantasioso videogioco “Rimbalza il clandestino”.


Niente da dire sulle simpatiche e folkloristiche gesta sportive dei giovani calciatori padani. Strappano un sorriso a tutti quanti.


Diverse polemiche ha invece sollevato il videogioco di Renzino. Consiste nel respingere con un semplice click le imbarcazioni di immigrati che tentano di raggiungere le coste italiane.


Alcuni, in tempi di tragiche e terribili notizie che giungono dal Canale di Sicilia, ritengono il comportamento di Renzino, oltre che moralmente aberrante, anche perseguibile penalmente, configurandosi il reato di istigazione all odio razziale. Qualcuno s è già rivolto alla Procura della Repubblica, esponendo denuncia.


Il gioco, sostiene invece la Lega Nord, punta a “sensibilizzare i giovani leghisti, impegnati a difendere in questo modo le coste italiane”.


Certo è che un eventuale condanna penale non potrebbe far altro che giovare alla carriera di Renzino. Guardando al percorso del padre, che è poi lo stesso dell amico di famiglia e oggi ministro Roberto Maroni, anch egli condannato in via definitiva dai tribunali della Repubblica (oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale, il suo titolo di merito), c è da sperare che Renzino ce la possa fare:


Lega Nord, e ci siamo; guai con la giustizia, e ci siamo quasi; incarico istituzionale...chissà!

POVERO GESU’, MA CHE RAZZA DI AMICI TI SEI FATTO!?
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-11-13 - - 18:27:27.

“E comunque non lo leveremo, il crocifisso. Possono morire. Il crocifisso resterà in tutte le aule della scuola, in tutte le aule pubbliche. Possano morire. Possano morire, loro e quei finti organismi internazionali che non contano nulla”.


Parole del ministro La Russa che, come figura istituzionale, oltre a sperticarsi nelle lodi verso la Corte Europea,  mostra di  aver  compreso veramente il messaggio di Gesù.


Altri paladini del crocifisso  sono quelli della Lega, noti per l’amore verso il prossimo, soprattutto se extra-comunitario o “terrone”,che stanno raccogliendo le firme perché l’ordinanza fascista del 1924 venga rispettata in nome della nostra cultura (soprattutto padana).
Ci sono poi  gli Sgarbi, le Santanchè,  che con grande stile  e con teneri i atteggiamenti difendono la croce.


Ma qualcuno gliel’ha spiegato a questi signori qual è il messaggio che Gesù è venuto a portare sulla terra?


Certo che dev essere dura, starsene in croce inchiodato al muro ad assistere a questo sgradevole spettacolo.
Qualcosa si deve essere inceppato nel meccanismo della salvezza dell umanità.


 

QUESTO SIGNORE DECIDERA’ SE E QUANDO POTREMO MORIRE E SI OPPORRA’ AL GODIMENTO DEI DIRITTI CIVILI PER LE COPPIE ITALIANE NON SPOSATE!
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-11-13 - - 18:22:54.

E chi lo avrebbe mai detto che i preti avrebbero recuperato potere al punto da condizionare la legislazione dello Stato  su diritti civili inalienabili quali la vita di coppia, la vita e la  morte  dei cittadini italiani?


In realtà non è neppure merito o demerito loro, sono i nostri politici che, per ragioni elettorali vanno in Vaticano a farsi scrivere le leggi della Repubblica.


A nessuno dei nostri politici (tranne qualche rara eccezione) gliene frega granchè della religione e quasi mai (tranne le debite eccezioni) seguono nella loro vita i dettami della religione cattolica, ma, da vecchi politicanti, hanno capito che è estremamente pericoloso per la loro carriera schierarsi contro gli interessi vaticani.


Ecco perché siamo sempre più convinti che, prima si sgretola questa llerabile gabbia entro cui vive l’Italia e meglio è.


In fondo, cosa c’entrano i preti con il messaggio del Nazzareno?


 

E CROLLATO UN MURO A BERLINO 20 ANNI FA...MA CHE BEL MONDO!
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-11-13 - - 17:31:08.

Eravamo preparati ma non siamo comunque riusciti a sopportare una giornata intera di squallida e vuota retorica e di becera propaganda sotto il muro di Berlino.


Per 20 anni avevano taciuto ma ora, con  questo bel mondo  creato dopo il “crollo del comunismo” non potevano resistere.


Ecco finalmente i frutti del capitalismo vincente, libero dalla guerra fredda e dalle paure del comunismo.


Tutti i popoli della terra sono ricchi e felici;  non esistono più guerre; l’ONU ha un grande potere nella tutela dei deboli e nella difesa dei diritti umani; le nuove generazioni hanno magnifiche prospettive di serenità e prosperità davanti a loro; la giustizia regna sovrana; la terra è totalmente risanata;...e non ci sono più popoli oppressi.


Ecco perché dopo 20 anni , vincendo la loro proverbiale modestia, pur avendo reso la terra un paradiso terrestre,  i grandi della terra sono tutti volati a Berlino a vedere l’effetto domino del crollo di 1.000 blocchi di polistirolo raffiguranti il muro vero che crollava come le mura di Gerico.


Siamo certi che a breve gli Usa, che hanno un Presidente insignito del Premio Nobel per la Pace, smantelleranno i 1.200 km di muro, fatto costruire a suo tempo dal feroce Bush junior, che li separa dal Messico che, diventato ricchissimo,  non esporta più clandestini negli Usa.
In questo clima da favola, non dubitiamo, inoltre, che Israele abbatterà il muro di Gaza abbracciando fraternamente i palestinesi.


E anche qui i grandi del mondo voleranno nella striscia di Gaza a ricevere i ringraziamenti dei palestinesi per aver fatto così tanto per loro in questi 65 anni. Ci sarà anche Obama che non aveva potuto essere a Berlino ma che ha fatto davvero tantissimo per il popolo palestinese! Dio, che belle cose  succedono da quando è caduto il muro di Berlino e la "cortina di ferro"! I fiumi trasportano solo nettare e ambrosia.Un radioso  futuro sorride all’umanità.

I COMPAGNI DI MERENDE FIRMANO IL CONTRATTO DEI METALMECCANICI
Inserito da   Daniele Gabbi   in data   2009-11-04 - - 15:52:11.

Accordo fatto tra Federmeccanica, Fim e Uilm sul contratto dei metalmeccanici. I compagni di merende si sono firmati un contratto deciso a tavolino tra padronato e neosindacati gialli (quelli che sono usi a firmar tacendo) senza rappresentanza significativa tra i lavoratori del comparto metalmeccanico.


Cosa hanno firmato questi zelanti amici dei padroni, FIM e UILM?  L intesa raggiunta prevede un aumento al 5° livello di 110 euro lordi. Vuol dire che in busta paga arriveranno 75 € netti circa. Ma la porcata non finisce qui perché questa miseria verrà distribuita in tre anni (la triennalizzazione del contratto economico è ormai una triste realtà). Vediamo cosa significa: per un 5° livello fino a capodanno non si vede una lira. Dal 1° gennaio 2010 i lavoratori si troveranno 28 euro mensili lordi (circa 20 € netti, se va bene). Aspettiamo un altro anno e nel 2011 l´aumento sale "vertiginosamente": 40 euro lordi al mese (28 € netti) e nel 2012 ancora a 42 euro lordi (circa 29 € netti). Come già detto l´aumento dopo tre anni, il 27 gennaio 2012, sarà di circa 75 €.


Noi questo lo chiamiamo elemosina indecente e scandalosa.


Daniele Gabbi

SOLIDARIETA AI COMPAGNI DELL AQ16
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-10-28 - - 00:14:17.

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Nessuna meraviglia. In ogni fase storica in cui la crisi, la disoccupazione, la fame potrebbero provocare rivolte e insurrezioni popolari, rispuntano dalle fogne i soliti fascisti che, preparano la “controrivoluzione preventiva” in nome e per conto di una borghesia corrotta, ladra, accattona e ruffiana del potere.


Ma…niente paura! Questi non sono niente. Agiscono in gruppi per farsi coraggio, si muovono di notte e negano ogni responsabilità perché sanno che se il popolo si incazza, di loro resta solo la puzza di merda dove sono passati  e nient’altro.


I compagni del Circolo “Che Guevara” di Cadelbosco Sopra sono al vostro fianco.


Ora e sempre resistenza!


¡NO PASARAN!

CASAPOUND ATTACCA LAB. AQ16
Inserito da   Daniele Gabbi   in data   2009-10-27 - - 23:28:07.

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Vetri infranti, manifesti strappati e la firma di Blocco Studentesco nella notte al centro sociale Lab. Aq16


Reggio E. – Casa Pound attacca il Laboratorio Aq16, gli antifascisti rispondono


Un centinaio di antifascisti chiudono la sede di Casa Pound Reggio Emilia


24 / 10 / 2009


La notte tra venerdì e sabato alcuni ignoti, sicuramente militanti di Casa Pound della zona, hanno effettuato una vigliacca incursione all’esterno del Laboratorio sociale Aq16, unico centro sociale occupato e autogestito presente nel territorio di Reggio Emilia.
Nel primo pomeriggio, quando diversi attivisti hanno raggiunto lo spazio per allestirlo per la serata del sabato, hanno trovato un’amara sorpresa: vetri sfasciati, bottiglie di birra infrante, sassi, grondaie divelte e altri numerosi danni alle strutture.
E un particolare: manifesti del Blocco Studentesco, frangia studentesca di Casa Pound, e adesivi di “Cuore Nero” e “Calci e Pugni” attacchinati ovunque.
Già durante l’estate, quando lo spazio è meno frequentato, si erano verificati episodi simili, ma mai con una rilevanza e una portata simile. I neofascisti, vigliaccamente e di notte come loro solito, hanno alzato il tiro.
Dopo una conferenza stampa che denunciava pubblicamente l’accaduto, un centinaio di antifascisti di Reggio e provincia hanno deciso di muoversi verso la sede di Casa Pound, per dare una risposta immediata e determinata all’aggressione.


Dopo aver percorso un breve tratto di strada in corteo gli attivisti hanno raggiunto la sede neofascista, pur non trovando nessuno al proprio interno. Si è deciso allora di rimanere a presidiare la zona e denunciare agli abitanti del quartiere cosa sono abituati a fare i loro scomodi vicini di casa.
Un secchio di letame è stato vuotato sulla sede di Casa Pound, gridando lo slogan “Sisso contro i sassi” (il “sisso” è il nome dialettale con il quale si designa il letame).


Il presidio è continuato per circa due ore, ricche di slogan e interventi al megafono che raccoglievano l’approvazione della maggioranza degli abitanti del quartiere che applaudivano dalle finestre e scendevano dagli appartamenti per manifestare la propria solidarietà.


L’attacco di questa notte rientra appieno nel clima securitario e di paura che sta imperversando nelle nostre città, dopo Napoli, Verona e innumerevoli altre città, dove i neofascisti hanno attaccato anche fisicamente persone e spazi da loro visti come “nemici”, è toccato anche a Reggio Emilia.
Il clima di paura che si respira è frutto di politiche scellerate, dai respingimenti della Lega Nord al Pacchetto Sicurezza di Maroni, che altro non fanno se non aumentare xenofobia, razzismo e senso di insicurezza diffuso.


Il Laboratorio Aq16 ha poi indetto un’assemblea pubblica fissata per mercoledì 28 ottobre alle ore 21.00 per discutere delle prossime mobilitazioni.

ELEZIONI COMUNALI A CADELBOSCO NON HA VINTO SOLO LA DESTRA SPLENDIDO SUCCESSO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA!!!!
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-10-14 - - 23:13:31.

A CADELBOSCO, OLTRE IL 12% HA VOTATO PER RIFONDAZIONE COMUNISTA
E’ vero, le destre continuano ad avanzare.
Colpa di un PD che ha perso la bussola.
Colpa dello strapotere mediatico di Berlusconi e company. Ma il futuro non sta a destra, non sta neppure al centro...il futuro,in questo mondo affamato e disperato,sta tutto a sinistra.
Noi mettiamo al centro l’UOMO, non il profitto I LAVORATORI, non i banchieri.
A Cadelbosco lo abbiamo detto chiaro e forte, bussando porta a porta, e avete avuto
fiducia in noi.
GRAZIE!!!
SE ALTRI 8.000 MAIALI VI SEMBRAN POCHI…
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-10-14 - - 22:14:34.

E’ iniziata la rivolta nel “Triangolo della puzza”. Cadelbosco Sotto e Villa Seta non ne possono più di essere la sentina, la cloaca, la fogna dell’intero comune.Ma la devastazione pare non sia ancora completa. Il maggior produttore di aria fetida e di merda di maiale della zona ha chiesto di incrementare la produzione con altri 8.000 maiali! E’ nato il Comitato “Aria pulita per Cadelbosco” che ha tutta l’aria di voler vendere cara la pelle. Se perdesse questa battaglia alla popolazione non resterebbe che migrare altrove.
Respirare non dovrebbe essere un diritto? Si ma, purtroppo, in questo mondo i maiali sono un capitale mentre le persone sono solo un peso!
CHE SOGNO LA PIAZZA DI CADELBOSCO APERTA E SPAZIOSA! LASCIATELA COSI’
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-10-14 - - 21:50:02.

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Con la crisi che c’è (anche degli alloggi)a cosa serve un altro enorme casermone in centro?
Facciamo una proposta: il comune espropri l’area e la regali ai cittadini. Un po’ di piante, qualche panchina,…che spettacolo! Con una bella piazza così Cadelbosco diventerebbe davvero una comunità.
Ci potremmo anche fare il mercato, qualche manifestazione, …Ma ormai al posto della Falce e Martello c’è la Calce e il Martello (pneumatico). E giù altro cemento. Strana idea di progresso.
IL 10 OTTOBRE HANNO UCCISO IL COMUNE, VE LO AVEVANO DETTO?
Inserito da   SegretarioPietro   in data   2009-10-14 - - 21:36:54.

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Cadelbosco, Castelnovo Sotto e Bagnolo si mettono insieme in una Unione: “Terra di mezzo”.
Questa Unione non è un consorzio, non è un’associazione è un vero e proprio Ente locale a cui i tre comuni conferiscono, gradualmente, ogni attività, in attesa della FUSIONE IN UN UNICO COMUNE! Si comincia con il trasferimento di parte degli Uffici tecnici e degli appalti per i lavori pubblici, nonché l’Assistenza (Roba da niente!). Ma tutto potrà essere ceduto. Ognuno dei tre Comuni attualmente ha 16 Consiglieri. Da Gennaio ogni comune conterà sempre meno mentre crescerà il potere del Consiglio dell’Unione, che sarà composto solo da 9 Consiglieri! Ogni comune manderà nell’Unione 2 Consiglieri di maggioranza e 1 Consigliere di minoranza. La Giunta dell’Unione sarà composta dai soli sindaci. Sindaci con pieni poteri e nessuna competenza specifica! Tuttavia il meglio viene adesso: le opposizioni avranno nell’Unione 3 Consiglieri in tutto! Ma, mentre a Castelnovo e Bagnolo l’opposizione è di destra perciò un unico Consigliere le rappresenta comunque, a Cadelbosco le opposizioni sono tre: Lega,Trifoglio di Oppido (scomparso dopo le elezioni) e Rifondazione. La Lega, avendo tre Consiglieri su cinque, ha deciso (democraticamente) che nell’Unione andrà solo lei! Perciò i 680 comunisti di Cadelbosco dovrebbero farsi rappresentare dagli uomini di Bossi-Calderoli-Maroni e Borghezio. Dio mio, come siamo caduti in basso! E i dipendenti dei comuni? Lo Statuto approvato da loro (non da noi) dice che debbono essere funzionali e flessibili. Speriamo che non si rompano!


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