L’esperienza del NO B-DAY è stata entusiasmante. Una marea impressionante di giovani, di persone, con cartelli, striscioni di ogni tipo, maschere e…bandiere di tutti i colori!
Quello del NO B-DAY potremmo definirlo un “esperimento” riuscito alla grande. Per la prima volta un immenso popolo è sceso in strada per gridare basta a questo llerabile regime berlusconiano.
Non un solo atto di lleranza tra quel milione e mezzo di persone, anche di idee diverse ma con un grande progetto comune: cacciare Berlusconi.
Inutile nascondere il fatto che il colore che dominava, oltre il viola, era il rosso.
Inutile nascondere che i gruppi più vivaci, più creativi, più compatti erano quelli dei giovani compagni che, soprattutto dietro i furgoni attrezzati di Rifondazione cantavano e danzavano al ritmo delle canzoni di lotta e di protesta, mentre chiudeva l’immenso corteo il furgone del PCL. E’ chiaro che senza i comunisti le piazze non si riempiono, ma i comunisti hanno dimostrato che sanno state “con chi ci stà” in questa battaglia per liberare l’Italia da questa lugubre dittatura, da questa squadraccia di gente che sparge fetore in ogni atto pubblico che produce. Il vecchio dai capelli di plastica e cerone in faccia non solo non è indistruttibile, ma è patetico e lo scalzerà la piazza, questa piazza giovane e incazzata.
Il Giornale di Feltri intitolava, il giorno dopo, “In piazza gli amici di Spatuzza” e, in primo piano, una grande foto di Di Pietro e De Magistris. Il solito giornalaccio, che scarica insulti su un milione e mezzo di italiani per bene. Ma per fortuna questi giovani, I Feltri e i Berlusconi non li hanno neanche cagati, come non cagano le sue orribili televisioni e i suoi pennivendoli senza dignità. Questo è il popolo di internet, che cresce in modo esplosivo e incontrollabile e loro, lo sanno, rabbiosamente lo sanno!
Dicevamo: tantissime le bandiere dei comunisti, parecchie bandiere del movimento di Di Pietro, tre di numero le bandiere di Sinistra e Libertà, una trentina le bandiere del PD ( ma “bravi” almeno loro che hanno voluto esserci). Zero in condotta all’ex-comunista Bersani! Zero al suo partito! Zero alla Bindi che ha voluto esserci ma che ha rilasciato questa dichiarazione “Mi hanno dato fastidio le bandiere dei partiti”. Possiamo capire, le bandiere che c’erano non erano le sue. Il Pd preferisce “lottare” in parlamento. Un parlamento esautorato e ridicolizzato da Berlusconi che, come Mussolini legifera orrendamente con decreti legge che regolarmente Napolitano sottoscrive, riconoscendone i requisiti di “necessità e l’urgenza”!
Sono i 336 parlamentari del PD, che costano un patrimonio agli italiani, ma che quando bastavano 20 voti, per mandare a casa Berlusconi, loro mancavano in 23. E agli assenti non è successo nulla!
Dal 5 dicembre lo sappiamo:Il giorno in cui Berlusconi ne farà una di troppo, la piazza insorgerà e difenderà questo povero paese da una cricca di politici che come le sanguisughe lo stanno dissanguando.
Ecco perché dal 5 dicembre 2009 l’omino dai capelli di plastica non fa più paura!